Non c’è dubbio che molte delle rockband più interessanti della nuova scena alternativa provengano da Svezia e dintorni. E poco importano i motivi di questa ‘invasione scandinava’ che tenta di rompere l’oligopolio musicale dei gruppi inglesi, se i risultati sono importanti come le variazioni sul tema punk di ‘International Noise Cospiracy’ e ‘Hives’ o come il perfetto pop-rock degli ‘Shout Out Louds’. Questi ultimi hanno iniziato ieri sera alla ‘Casa 139′ di Milano il proprio tour europeo dopo la pubblicazione del secondo album, “Our Ill Wills”. Location adatta all’aria da band emergente di provincia che connota il gruppo, lontano anni luce dall’aura esclusiva da rockstar di cui si circondano fronde di musicisti con molto meno talento di Adam Olenius e soci. Il centinaio di fan accorsi, divisi equamente tra appassionati di nuova musica indipendente e nostalgici dei ‘Cure’, applaudono la band che, in un’ora di show, propone i migliori pezzi del nuovo disco insieme ai classici di “Howl Howl Gaff Gaff”, album d’esordio che appare molto ben impresso nelle menti dei fan. Si parte con ‘South America’ e ‘Very Loud’ per arrivare a ‘Tonight I Have To Live It’ e ‘Please Please Please’, passando in rassegna il meglio dell’ultima uscita (‘Parents Livingroom’, ‘Impossible’ e ‘Normandie’) e del primo lavoro (‘The Comeback’, ‘Shut Your Eyes’ e ‘Sound Is The Word’). Gli arrangiamenti sono resi più rock per il live e il pubblico ne apprezza l’energia; solamente la voce (lampante e banale il richiamo a Robert Smith) interpreta tutti i pezzi con la vena malinconica che caratterizza “Our Ill Wills”, avvicinando ancora di un passo Olenius al frontman dei ‘Cure’. Sembra anzi che il pudore che il leader degli ‘Shout Out Louds’ dava l’impressione di avere in “Howl Howl…” per il pesante parallelo con l’icona della new wave sia sparito, o per lo meno messo da parte da un’umile accettazione del proprio destino…Â
Il tour del gruppo toccherà il nostro paese in altre tre date: domani al ‘Circolo degli Artisti’ a Roma, il 28 al ‘Covo’ di Bologna e il 29 allo ‘Spazio 211′ di Torino.





































