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RECENSIONE: Gods Of Metal 2012 @ Arena Concerti Rho (Milano) 23/06/2012

Arrivo nell’arena concerti di Rho fiera per le 17, ritiro il mio braccialetto PIT per accedere sotto il palco ed entro mentre stanno finendo di suonare i Gotthard, ottima band nata in Svizzera (molto conosciuta in Germania e Giappone), che sta cercando di espandere il proprio nome anche in Italia (ritorneranno a Milano, all’Alcatraz, il prossimo 25 novembre).

Dopo aver notato che lo spazio per il pubblico è maggiore rispetto agli eventi passati all’Arena Fiera di Rho ed essermi preso una bella birra ghiacciata, mi fiondo sotto il palco in attesa dei The Darkness che dopo essersi riuniti, aver preparato un nuovo album (Hot Legs in uscita il prossimo 20 agosto) hanno ripreso finalmente a esibirsi dal vivo con un tour in Europa. Iniziano a suonare per le 18.15, Justin Hawkins fin da subito dimostra di essere un grande showman: si muove, canta e suona la chitarra come pochi; è assodato che i quattro ragazzi di Londra hanno ritrovato il giusto feeling.

Si parte con 2 grandi successi: Black Shuck e Growing On Me, (ed ecco il primo problema che accompagnerà tutto il festival, un impianto sonoro pessimo!); sono passati 9 anni dal loro primo album ma la grinta è rimasta la stessa di Permission to Land, sonorità forti e il vibrante falsetto di Justin caratterizzano le canzoni del gruppo; a seguire The Best of Me, One Way Ticket (singolo omonimo del secondo album) e Get Your Hands off my Woman, il pubblico è entusiasta, salta e canta a squarciagola ma ad un tratto tutto l’impianto salta, e ci vogliono ben 20 minuti per riattivare il tutto durante i quali Justin Hawkins firma autografi.

Per questi 20 minuti il gruppo è obbligato a tagliare alcune canzoni, la maggior parte del nuovo album i Darkness riprendono per finire la loro esibizione con altre 5 canzoni tra le quali il nuovo singolo Nothing’s Gonna Stop Us e le bellissime Love is Only a Feeling e I Believe in A Thing Called Love.

I fratelli Hawkins con il resto della band lasciano il palco e l’attesa sale, Slash feat. Myles Kennedy and the Conspirator salgono sul palco verso le 19.40; il pubblico si scatena solo alla vista della leggenda della chitarra, seguono 80 minuti di vera musica, uno show incredibile senza luci e senza coreografie, solo musica!

Slash and company partono con One Last Thrill seguita già da una cover dei GnR, Nightrain eseguita divinamente, poi Ghost, Standing In The Sun e Back from Cali’ primo grande successo della coppia Kennedy – Slash.

Shots Fired tratta dall’ultimo album, Apocalyptic Love, riscuote un gran successo da parte del pubblico e dall’esecuzione di Rocket Queen (GnR) in poi il pubblico non la smetterà più di cantare con Dr. Alibi (con alla voce il bassista Todd Kerns), Out Ta Get Me (GnR), Halo, Anastasia, Sweet Child Of Mine (GnR), You’re A Lie, Slither (Velvet Revolver) ed il grande grandissimo finale con Paradise City (GnR)

Riguardo all’esibizione di Slash: grandi assoli e grande feeling con la chitarra, Myles Kennedy è meglio dal vivo che su disco e il bassista Todd Kerns ha un grande carisma e una grande tecnica!

Gli headliner della serata, i Motley Crue, non deludono: grande scenografia e grandi pezzi in scaletta; Tommy Lee si è dimostrato un grande batterista con carisma da vendere: scherza con i suoi fan e regala al pubblico il suo famoso Rollercoaster; Nick Mars veramente un grande chitarrista!

I Santi di Los Angeles iniziano con  Wild Side seguita da Live Wire” “Too Fast For Love” e “Saints Of Los Angeles”, che scatena il pubblico.

Un vero e proprio greatest hits viene offerto al pubblico con pezzi come “Shout At The Devil”,  “Same Ol’ Situation (S.O.S.)”,“Primal Scream” e il grandissimo finale con il rollercoaster offerto da Tommy Lee (che per il secondo giro ha fatto sedere accanto a lui un fortunato spettatore). Dr. Feelgood” “Girls, Girls, Girls” “Home Sweet Home” “Kickstart My Heart” eseguite una dietro l’altra…

Grandissime coreografie, Nick Mars che esegue grandi assoli caratterizzati dalle sue influenze blues, Tommy Lee che accompagna la band con rullate potenti, Nikki Sixx che continua a sputare del “sangue” (ovviamente acqua colorata) verso il pubblico e a suonare il suo basso luccicante, Vince Neil con la sua grande voce, accompagnato da due bellissime ballerine/coriste: questi sono i Motley Crue ai Gods of Metal 2012.


1 Response for “RECENSIONE: Gods Of Metal 2012 @ Arena Concerti Rho (Milano) 23/06/2012”

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