In questi giorni buona parte del mondo della musica sta prendendo a cuore il caso delle Pussy Riot, collettivo punk di ragazze ventenni che in Russia sono in carcere da marzo e sono a processo per aver suonato una canzone anti Putin nella Chiesa del Santissimo Salvatore, simbolo della chiesa ortodossa russa.
Il patriarca della chiesa ortodossa non l’ha presa bene e ha chiesto una pena esemplare per la “gioventù senza valori dei giorni nostri“. Tre delle sette ragazze (le altre sono tuttora latitanti) sono state arrestate e rischiano 7 anni di carcere, pur essendosi scusate per aver “offeso i sentimenti dei fedeli“.
Il processo in corso a Mosca è seguito dalla stampa internazionale, dopo che le ragazze hanno denunciato torture nel corso della detenzione.
Tra gli artisti che hanno dichiarato solidarietà alle ragazze ci sono Sting, i Red Hot Chili Peppers e anche i nostri Elio e le storie tese.






























