I tempi in cui un’intera generazione di teenager si divertiva a sovrapporre la propria voce a quella di Anthony Kiedes, cantando a squarciagola sulle note di Scar Tissue e Otherside sono ormai lontani: dall’indimenticabile Californication sono passati piú di 10 anni e non é un delitto affermare che, da allora, i Red Hot Chili Peppers non sono piú riusciti a produrre un album dello stesso livello.
Bocciato dalla critica ma promosso dai fan (7 milioni di copie vendute) il loro ultimo lavoro del 2006, Stadium Arcadium, non aveva convinto del tutto. Il disco, dal sound aggrovigliato, si perdeva in eccessive lungaggini e disegnava un quadro piú che fedele della situazione dei Rhcp: una band ancora viva e piena di idee, ma allo stesso tempo confusa e lacerata dai troppi contrasti interni (Flea vs. John Frusciante) per riuscire a partorire un album compiuto e degno dei suoi migliori lavori.
Quando Jack Frusciante é (ri)uscito dal gruppo lo scorso Dicembre, rumors incontrollati davano la band sul punto di sciogliersi, ma le recenti dichiarazioni del batterista Chad Smith a possono far tirare un respiro di sollievo a tutti i fan dei Red Hot.
“Io e i ragazzi non vediamo l’ora di entrare in studio, abbiamo un sacco di materiale pronto. Ci sono già venti canzoni e siamo certi che la fase di registrazione e mixaggio ci porterà via poco tempo. Crediamo che luglio sarà quasi tutto pronto. “
In quello che sará il decimo album in studio della band, i Rhcp potranno contare sulla new entry Josh Klinghoffer. Il polistrumentista losangelino non si limiterá a prendere il posto di John alle chitarre, ma fará sentire il proprio apporto anche in fase di scrittura. Alla produzione tornerá ancora una volta il fido Rick Rubin, con la speranza che quello della band californiana possa essere un ritorno in grande stile.
L’assenza di John Frusciante si fará sentire ma, dopo 4 anni di assenza dalle scene, sembra davvero che i Red Hot abbiano ancora voglia di stupire.
Aspettiamo fiduciosi.






































