Circa 500 persone si riuniscono all’Estragon di Bologna per scatenarsi e divertirsi perchè sanno che ad esibirsi saranno gli incontenibili Electric Six. Il pubblico non è numerosissimo calcolando che l’impianto può contenere circa 1500 persone, ma dialogando con la gente si capisce che quella presente non è li per caso infatti si parla di un pubblico che arriva da ogni zona d’Italia appositamente per la Band di Detroit confermando quindi quanto la band sia considerata puramente di nicchia.
Il gruppo spalla è una band Milanese (Caminada) composto da 3 elementi: Massimo (voce e basso) nella foto di destra, Mauro (chitarrista) e Francesco (batterista).
Subito scaldano l’atmosfera sfornando canzoni con testi veramente interessanti, e sonorità orecchiabili (www.myspace.com/caminada) e si rivelano essere una piacevole sorpresa.
Il loro è uno stile ricco di armonie vocali in stile ’70 mixato a sfumature pop sintetiche anni ’80 che si alternano a momenti acustici piu’ intimisti e personali.
Verso le 23:15 ecco finalmente salire i tanto attesi Electric Six e subito si capisce di che pasta sarà il concerto…i due chitarristi (Surge Joebot e Rock and Roll Indian) sono l’uno l’opposto dell’altro, uno è in giacca e cravatta, capelli corti e faccia da bravo ragazzo, l’altro capelli lunghi, ryban a specchio, calzoni di pelle nera, stivali cattivissimi e quasi a petto nudo se non fosse per uno striminzito gilet nero. Il bassista (Disco) invece è un mix dei due chitarristi (cravatta, gilet e ryban) ma il pezzo forte è il cantante Dick Valentine (nella foto di sinistra)…sale avvolto in un mantello stile boxeur dando le spalle agli spettatori e comincia a muoversi sul palco come se fosse su un vero ring mostrando bene una scritta che c’è stampata sulla schiena (stile rocky con la scritta Italian stallion) solo che dick ha scritto “Showtimeâ€, che è anche il titolo della prima canzone del nuovo album e dopo qualche strano movimento scaraventa lontano il mantello si gira di scatto e con la sua poderosa voce urla SHOWTIMEEEE!!! Subito un boato della folla accompagna le chitarre che ultra distorte cominciano a pestare duro, compare il tastierista (Tait Nucleus) e il batterista (M) che erano nascosti dal fumo denso e via…
Subito si scorge che il frontaman non ha gli occhi, ma due minuscole fessurine, e i movimenti son rallentati…ovviamente l’alcool era già abbondantemente in circolo nelle vene di Dick il quale oltre che ad essere un ottimo cantante si rivela un grande animale da palcoscenico e un comico a tutti gli effetti. Tutti ballano e ridono vedendo questa band che sprizza gioia, rock, ritmo e perché no…demenza da tutti i pori. Gli Electric contro ogni previsione non presentano il nuovo album, ma snocciolano tutti i loro pezzi piu ballabili ed energici come “dance commanderâ€, “she’s whiteâ€, “nuclear war on the dance floor†(che tra l’altro è il loro motto), “evil generation†e così via, insomma tutti i pezzi migliori dei loro lavori.
Quando poi partono “Danger High voltage!†e “Gay bar†l’estargon diventa un delirio…tutti iniziano a pogare rapiti dal ritmo rock e dalla carica carismatica che riescono a trasmettere.
Anche le frasette tra una canzone e l’altra sono parte integrante dello show, con il cantante che urla “BUSH IS THE ENEMYYYâ€, oppure “VIETATO FUMAREEEEâ€, tenta anche di fare dei discorsi assurdi sicuramente partoriti dall’alcool, poi si ferma e comiciando a fare addominali, flessioni e varie mosse esilaranti. E dopo poco piu di un ora di degenero i questi pazzi lasciano il palco con uno dei due chitarristi che appende la chitarra sopra una cassa spia a circa 4 metri d’altezza con i tecnici che devomno dannarsi per toglierla, cigliegina finale che li conferma una band sempre sopra le righe che unisce le vecchie sonorità dance del passato mixata al rock, new wave e punk. Hanno donato sicuramente ai presenti una serata all’insegna del folle divertimento e non a caso hanno raccolto il loro successo principalmente soprattutto grazie ai loro live.
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Mi son beccato anche gli autografi e il plettro di “Rock and roll indian”!!!! Yeah…