Rockisland.it - la fedeltà premia!

RECENSIONI: Kasabian ‘West Ryder Pauper Lunatic Asylum’, 2009

kasabian west rider pauper lunatic asylum RECENSIONI: Kasabian West Ryder Pauper Lunatic Asylum, 2009

I  Kasabian hanno  definito il loro nuovo album “la colonna sonora psichedelica di un film immaginario”, rivelando l’influenza sul disco del regista Alejandro Jodorosky. Prendendo atto che la compattezza stilistica di West Ryder Pauper Lunatic Asylum asseconda questa ipotesi, è interessante proseguire la metafora cinematografica nell’analisi dell’intero disco. In un primo momento non si può fare a meno di notare che alcuni pezzi potrebbero piacere a Quentin Tarantino, in particolare Fast Fuse e West Ryder/Silver Bullet, che (a proposito del regista di Pulp Fiction) vede l’attrice Rosario Dawson duettare con Tom Meighan. A un livello più profondo invece il successore di Empire può essere accostato al Bertolucci di The Dreamers, se non altro per la vena rivoluzionaria e anarchica che, a tratti, lo pervade. L’inizio è fulminante: Underdog (“It Don’t Matter, I Won’t Do What You Say, You’ve Got The Money And The Power, I Won’t Go Your Way…”), Where Did All The Love Go? (“I Suck Another Breath To The Hearts of The Revolution”), la già citata Fast Fuse (“I’m Like Lucifer Child, Wild, Acid Done, Black Sunglasses Shade The Morning Sun…”) sono manifesti rivoluzionari musicalmente oltre che letteralmente. Il fervore si attenua nel corso dell’ascolto, lasciando il posto ad atmosfere più tranquille ma altrettanto suggestive (Take Aim, Secret Alphabet, Fire) e a romantiche ballate (Ladies And Gentlemen, Happines) che bilanciano il lavoro. I detrattori diranno che non è niente di nuovo e non gli si può dare torto; nel sound del gruppo inglese ci potrete trovare infatti molti riferimenti del brit rock di oggi e di ieri. Detto questo non si può negare che nella tracklist è difficile trovare un pezzo non riuscito o accusare la band di avere poco coraggio (Swarfiga, Vlad The Impaler). Se con il terzo album è legittimo fare il bilancio di una band, i Kasabian possono essere molto soddisfatti, a differenza di altri, più blasonati colleghi.

Altre notizie simili:


Leave a Reply

rockisland.it - concorsi
Find us on Facebook
Sziget festival 2009
youRockisland
CTRL magazine
Rockisland.it - Realizzato da Mircko Locatelli